La Carta d’identità elettronica (CIE) diventerà entro il 3 agosto 2026 il documento principale per tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia.
Da quella data, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, ma resterà utilizzabile solo sul territorio nazionale.
Chi possiede ancora il vecchio formato dovrà quindi richiedere la nuova CIE per poter viaggiare all’estero, anche all’interno dell’Unione Europea, dove normalmente non è richiesto il passaporto.
Fonte ufficiale: Ministero dell’Interno – Carta d’Identità Elettronica
Come richiedere la Carta d’Identità Elettronica
La CIE può essere richiesta presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza, dimora o iscrizione AIRE (per i cittadini italiani all’estero).
La prenotazione si effettua online sul sito ufficiale:
www.cartaidentita.interno.gov.it
Una volta completata la procedura, la Carta d’Identità Elettronica viene consegnata entro 6 giorni lavorativi all’indirizzo indicato dal richiedente.
Addio SPID: dal 2026 la CIE sarà l’unico strumento digitale
Nel corso del 2026 la CIE sostituirà progressivamente lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), diventando l’unico sistema di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione come:
- Agenzia delle Entrate
- INPS
- Ministeri e enti pubblici
Il motivo di questa transizione è legato alla mancanza di fondi pubblici destinati ai provider SPID. Alcuni operatori, come InfoCert e Aruba, hanno già annunciato costi di rinnovo annuali.
IT Wallet: il portafoglio digitale europeo
A partire dal 2025 entrerà in funzione IT Wallet, un portafoglio digitale europeo che permetterà di gestire:
- identità digitali,
- documenti ufficiali,
- accessi a servizi pubblici e privati.
La CIE sarà integrata in questo sistema, rendendo l’identità digitale unica, sicura e valida a livello europeo.
Tutte le funzioni della Carta d’Identità Elettronica
Con la Carta d’Identità Elettronica potrai:
- accedere ai servizi digitali pubblici e privati;
- effettuare check-in e registrazioni (alberghi, banche, operatori telefonici);
- utilizzare la CIE come titolo di viaggio o abbonamento sui mezzi pubblici;
- entrare in eventi, musei o manifestazioni sportive;
- accedere ai luoghi di lavoro come badge identificativo.
Dal 2026, tutte le funzioni attualmente gestite tramite SPID saranno integrate nella CIE, rendendola lo strumento unico di identità digitale.
Cosa succede se non si sostituisce la carta d’identità
Chi non passerà alla Carta d’identità elettronica entro il 3 agosto 2026:
- non potrà più viaggiare all’estero (neppure in UE);
- non potrà più accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione una volta dismesso lo SPID;
- sarà limitato anche in molte attività private, come accessi in banca o registrazioni online.
IKNOS Finanziamenti Srl: sempre accanto ai cittadini nel cambiamento digitale
L’introduzione della Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 2026 rappresenta un grande passo verso la digitalizzazione del Paese. Tuttavia, per molti cittadini e professionisti, questa transizione può sembrare complessa.
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