Conto Termico 3.0: cosa cambia e come ottenere gli incentivi 2025

Edificio ecosostenibile del futuro con pannelli solari, colonnina per auto elettrica e sistema smart home per l’efficienza energetica, simbolo del Conto Termico 3.0 in Italia.

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo strumento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto 2025, aggiorna e semplifica le regole del precedente Conto Termico 2.0, rendendolo più accessibile a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Le principali novità del Conto Termico 3.0

Il nuovo decreto introduce procedure più snelle e incentivi più alti, con particolare attenzione a comuni e PMI.
Ecco i punti chiave:

  • Accesso esteso a Pubbliche Amministrazioni, enti del Terzo Settore, imprese e piccoli comuni (fino a 15.000 abitanti).
  • Contributi fino al 100% per i piccoli comuni, al fine di favorire la riqualificazione energetica di scuole, edifici pubblici e impianti sportivi.
  • Ampliamento degli interventi ammessi, tra cui:
    • sistemi di building automation per la gestione intelligente dell’energia;
    • pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico e microcogenerazione;
    • impianti fotovoltaici con accumulo, se abbinati alla sostituzione di impianti di climatizzazione;
    • colonnine per la ricarica di veicoli elettrici integrate negli edifici riqualificati.
  • Durata dell’incentivo: fino a 5 anni, con erogazione diretta da parte del GSE tramite il portale ufficiale Portaltermico.

Chi può beneficiarne

Il Conto Termico 3.0 è pensato per:

  • Amministrazioni pubbliche, che possono riqualificare edifici, scuole o impianti sportivi;
  • Aziende e professionisti, soprattutto nel settore terziario;
  • Cittadini e condomìni, che possono sostituire vecchi impianti termici o installare sistemi più efficienti.

Sono ammesse anche cooperative edilizie e società in house che operano per conto di enti locali.

Quanto si può ottenere

  • Fino al 65% delle spese per privati e imprese;
  • Fino al 100% per i piccoli comuni;
  • Incentivi erogati in rate annuali costanti, in genere per 5 anni.

Il fondo complessivo ammonta a 900 milioni di euro all’anno, gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con 400 milioni destinati agli enti pubblici e 500 milioni ai soggetti privati.

Perché conviene aderire al Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è uno dei pilastri della transizione energetica italiana:
riduce i consumi, taglia le bollette e aiuta a raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC 2024).
Inoltre, contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria, premiando tecnologie pulite e rinnovabili.

📄 Scarica il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 – Conto Termico 3.0
Clicca qui per scaricare il PDF ufficiale della Gazzetta Ufficiale

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